Il tempo non esiste 1

Ho letto una storia che era la mia vita.

L’ho letta prima di viverla, e non sapevo che fossi io, quell’uomo. Non potevo capire, non potevo mettere insieme i pezzi del puzzle, non potevo ricostruire ogni elemento.

Ho letto la mia storia non dentro un libro, o almeno non in uno solo. L’ho trovata scritta in molti posti diversi, su diversi oggetti che la vita stessa mi ha presentato sotto gli occhi senza che io potessi capire perchè quegli oggetti stavano lì, perchè diventavano miei, perchè li potevo conoscere e venirci a contatto. La mia vita mi si stava raccontando, e io non lo immaginavo neppure.

Poi un giorno mi sono accorto di aver messo insieme abbastanza pezzi del puzzle così da potermi rendere conto che di fronte a me ci fosse una specie di immagine. Una linea che si tracciava da sola, o meglio qualcosa la tracciava con la mia mano. Io rivedevo la mia mano scrivere quella linea nel mio passato, attraverso il mio presente, e nel mio futuro. Il futuro non potevo e non posso ancora vederlo, però intuisco che quella linea non si fermerà all’oggi.

E’ la linea della mia vita, un disegno già pensato, una storia già vissuta.

Quando ho osservato poi l’immagine nel puzzle, ho capito il significato di molte cose. E non mi è sembrato un caso che quella lì fosse davvero la mia canzone preferita, che quello fosse davvero il mio film preferito, che quella citazione famosa mi aveva davvero fatto sperare e credere in qualcosa. Non mi è sembrato un caso perchè tutto apparteneva a quella stessa storia, che io non sapendolo avevo già letto. Ogni cosa era un pezzo del puzzle, ma io mentre lo agganciavo agli altri credevo solo che fosse un altro giorno che passava.

Il futuro l’ho già vissuto nel passato, perchè nel futuro posso ritornare a fare gli stessi errori che ho già fatto oppure cambiare la mia storia, non commettendoli più.

Infondo, non è vero che l’uomo non può viaggiare nel tempo, perchè io ho conosciuto il mio presente, che era futuro, quando ero nel passato. Leggendo quella storia, che non sapevo fosse mia.

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Informazioni su Simone Aversano

Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». (Luca 5,5) Vedi tutti gli articoli di Simone Aversano

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