Tra futuro e scadenze

Facendo due conti, se tutto mi va bene dovrei laurearmi in Giurisprudenza a 23 anni e mezzo. Dopo di che dovrei incominciare a fare pratica da avvocato, sperando che almeno mi paghino. La pratica dovrebbe durare due anni, durante i quali spero di imparare qualcosa e comunque dovrei continuare a studiare sodo per conto mio. Sempre se tutto mi va bene, al termine dei due anni dovrebbe essere bandito il concorso per avvocatura e dovrei parteciparvi. Mettiamo il caso che lo vinco al primo tentativo, considerando che i risultati delle prove vengono resi noti dopo circa un anno, alla soglia dei 27 anni dovrei essere avvocato. A questo punto, se mi è andato tutto bene, non avrò una lira in tasca. Per questo comincerei a fare l’avvocato, sebbene la mia aspirazione sarebbe quella di fare il magistrato. Sempre se tutto mi va bene, per racimolare qualche soldo e sperare di mettere su famiglia quanto prima, dovrei fare la professione per almeno tre anni. Quindi, sempre se bandiscono il concorso con giusta tempistica, a 30 anni potrei sperare di fare il concorso per la magistratura. Mettiamo di passarlo al primo tentativo, a 31 anni dovrei diventare uditore giudiziario, mentre a 33 sarei magistrato a tutti gli effetti. 33 anni, gli anni di Cristo.

Sempre se tutto mi va bene…

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Informazioni su Simone Aversano

Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». (Luca 5,5) Vedi tutti gli articoli di Simone Aversano

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