Inserito da: Simone Aversano | 9 Luglio 2009

“C’è a chi non importa se a pagare sono i poveri del mondo”

Ricevo e pubblico

Ciao Simone, come stai?
Ho già letto il tuo articolo sull’accordo fra Italia e Sudan, come tutti gli altri del resto che trovo sempre molto interessanti, e mi è sembrato molto chiaro, una vera piccola inchiesta. Purtroppo di questi tempi ci diciamo tutti solidali ma poi di fatto non facciamo niente. Per quel che riguarda l’imperialismo italiano non avevo dubbi, siamo un popolo di sfruttatori non diamo mai niente per niente e, se ciò ha un prezzo, c’è a chi non importa se a pagare sono i poveri del mondo.
Io ricordo una frase che “secoli” fa disse l’allora Presidente Pertini riguardo l’Africa, io avevo 13 anni ma ne feci un articolo per la scuola che mi valse un ottimo. La frase: ” non diamo ai popoli africani l’acqua, ma insegniamo loro come si costruiscono i pozzi”. Come vedi quegli strumenti non gli sono stati dati e ciò ha voluto dire per essi la completa assoggettazione a chi aveva ed ha il potere economico, politico e sociale nei paesi ricchi del mondo, una assoggettazione che significa anche analfabetismo, ignoranza, malcostume e poco potere decisionale. Io credo che se qualcuno avesse dato gli strumenti per costruire quei pozzi, poi sarebbero stati in grado di migliorare le loro condizioni sociali ed economiche ed ora sarebbero forse in grado di liberarsi dal nepotismo dei forti, ma così non è andata ed oggi c’è chi dietro certe parole nasconde fatti ben più gravi.


Ti consiglio, se ti può interessare, di frequentare dei corsi che di solito organizza l’Unicef di “educazione allo sviluppo” nelle varie università d’Italia, parlano di questi argomenti e di diritti e sviluppo, e ti accorgerai che la tua inchiesta è più che giusta!

Ciao Simone a presto, mi piace molto il tuo blog, buon lavoro e buona giornata.

Simonetta Frongia

(8 luglio 2009)


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