Inserito da: Simone Aversano | 19 Giugno 2009

Mastella presenta il suo libro, ma che ne è dell’udienza dal gip a Napoli?

Oggi pomerigio, in un auditorium Calandra di Benevento gremito come anche in altre occasioni in presenza dello stesso personaggio, Clemente Mastella ha presentato il suo libro-testimonianza realizzato in collaborazione con Marco Demarco, intitolato “Non sarò Clemente” ed edito da Rizzoli. La presentazione ha visto l’intervento, tra gli altri, dell’imprenditore Diego Della Valle, presidente della Fiorentina e “amico fraterno” di Mastella, del presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, del giornalista Marco Demarco, del cantante Gigi D’Alessio. In platea ad ascoltare ed applaudire calorosamente, un pubblico compatto non senza qualche stonatura. Per esempio quelle di alcuni esponenti politici locali che proprio non si capisce che riconoscenza o ammirazione possano nutrire per il Mastella scrittore. In prima fila, accanto alla moglie Sandra Lonardo, vari personeggi politici tra cui Fernando Errico, consigliere regionale campano dell’UDEUR, Nunzia De Girolamo, parlamentare PdL, Cosimo Izzo, senatore PdL e candidato sconfitto alla Provincia di Benevento (sconfitto dai voti andati al partito di Mastella).

L’ex guardasigilli ha lasciato prima la parola ai vari ospiti, ognuno dei quali ha avuto modo di portare la propria testimonianza ed il proprio contributo alla causa della rinascita mastelliana, motivo vero e reale della celebrazione di questo pomeriggio. Il libro stesso è stato realizzato senz’altro nella speranza, che ha ricevuto soddisfazione positiva, di un ritorno di Mastella alla politica. Infine c’è stato un suo ricco intervento, che ha toccato varie vicende più o meno recenti che lo hanno riguardato, affrontate anche nel suo libro: dal volo di Stato per andare al Gran Premio alla sua esclusione dal governo De Mita nella prima repubblica, dall’arresto di sua moglie all’elezione di De Magistris al parlamento europeo. Grande assente della serata, il tribunale di Napoli. Oggi, infatti, c’era un altro appuntamento che attendeva Mastella, sua moglie ed altre 23 persone: la prima udienza preliminare davanti al gip di Napoli nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere e che portò proprio all’arresto di Sandra Lonardo. Di questa vicenda odierna, nessuna notizia. Buio, silenzio, tutto come se nulla fosse accaduto.

Naturalmente le parole a riguardo si aspetterebbero da parte dei media e dei giornali più che da Mastella stesso in sede di presentazione del suo libro. Un silenzio che però, comunque sia, influisce pesantemente su questa giornata, perchè fa in modo che la festa, del tutto legittima, di Mastella offuschi una verità ben più interessante per i cittadini e democraticamente cruciale: la verità che la giustizia sta facendo il suo corso e potrebbe portare a nuovi risvolti. Si paventa un processo, non si tratta di chiacchiere giornalistiche. Non più adesso, almeno. Checchè ne dica Mastella medesimo, il complotto ai suoi danni, se mai c’è stato, riguarda il passato, i giornali, la politica. La magistratura no, perchè la magistratura finora ha fatto il suo dovere riconosciuto e certificato. E non si può continuare a nutrire questa latente ma mai camuffata sfiducia nelle istituzioni di questo Paese, come fa Mastella quando riferisce il suo complotto in primo luogo alla magistratura. Un ex ministro della giustizia, che va orgoglioso di aver ricoperto questa carica, non può e non deve usare questi atteggiamenti. Almeno dovrebbe astenersene se intendesse mostrarsi come vero seguace della democrazia della nostra Repubblica. Perchè delle due l’una: o Mastella crede nella democrazia, e allora i giudici devono poter lavorare senza venire preventivamente attaccati; oppure Mastella, coi suoi attacchi, dimostra che nella democrazia non ci crede.

Intanto, valutazioni a parte, il silenzio di oggi sull’udienza dal gip di Napoli, se anche dovesse durare ancora poco, se anche cioè la notizia dovesse essere diffusa di qui a poche ore, sarebbe grave e pesante. Dimostrerebbe il disinteresse per la democrazia di un sistema in cui i cittadini continuano a giocare un ruolo fondamentale. Nonostante non se ne facciano carico e non se ne assumano coscientemente le responsabilità.


Risposte

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  2. PAZZESCO!!!
    MASTELLA!!!
    Ma chi ti credi di essere.
    Mastella non vuoi essere giudicato?
    Sei diverso da noi altri italiani?
    Non e’ cosi’?
    Non va bene, dispiace solo per la gente che hai plagiato e che ti ha dato i voti.
    Dovevi presentarti avanti il giudice.
    Cosi’ non hai rispettato noi Italiani.
    Non puo’ essere che a te a agli altri come te si permetta di fare quello che volete.
    BASTA!!!
    Alla fine sara’ GIUSTIZIA!!!

  3. Gentile utente, rettifico al posto suo il fatto che Mastella e gli altri indagati nella medesima inchiesta (quella delle nomine in Campania che ha coinvolto gran parte dell’UDEUR regionale) si sono presentati eccome all’udienza davanti al gup presso il tribunale di Napoli. Infatti in quella sede fu stabilito che la successiva udienza sarebbe stata oggi, venerdì 3 luglio, nonchè nei giorni successivi.
    Con questo articolo ho voluto sottolineare più che altro il silenzio degli organi di stampa in riferimento alla vicenda. A tutt’oggi, l’unico sito (che io sappia) che ha dato informazioni precise su queste udienze è Sanniopress di Billy Nuzzolillo. Oggi la storia si ripete: l’udienza c’è stata ma nessuno racconta come è andata. Si ha voglia solo di allarmare i cittadini quando serve perchè c’è un qualche scandalo o evento sensazionale. Il seguito dei vari scoop viene tenuto nell’ombra da certa stampa nella misura in cui questo seguito è poco interessante e attira poco l’attenzione pubblica. E così i cittadini si disabituano a conoscere e difendere i propri diritti.


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