(da Il Mattino)
NAPOLI (10 giugno) – Il gip del Tribunale di Napoli Aldo Esposito ha revocato gli arresti domiciliari al presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile , indagato nell’ambito dell’inchiesta sugli impianti Cdr in Campania.
Secondo quanto si è appreso, il giudice ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora nella sua città, Pomigliano d’Arco.
Resta invece agli arresti domiciliari Claudio De Biasio, responsabile unico del procedimento (Rup) per gli impianti Cdr di Santa Maria Capua Vetere, Casalduni e Pianodardine. Per lui, secondo il gip, le esigenze cautelari rimangono infatti inalterate: sussiste a parere del giudice il rischio di reiterazione dei reati anche perchè De Biasio non si è dimesso dall’incarico che attualmente svolge in Puglia per conto della Protezione Civile.
La sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di dimora nei Comuni di residenza è stato disposto per Cimitile, nonché per Mario Gily (direttore dei lavori degli impianti di Santa Maria Capua Vetere, Battipaglia, Casalduni e Pianodardine) e Giuseppe Vacca (direttore dei lavori per gli impianti di Caivano, Tufino e Giugliano nonchè direttore dei lavori del termovalorizzatore di Acerra, impianto quest’ultimo che tuttavia non è al centro dell’inchiesta).
Il gip Esposito ha inoltre disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la sospensione dell’esercizio dei pubblici uffici per cinque indagati: il professore Vincenzo Naso, presidente della commissione di collaudo del Cdr di Santa Maria Capua Vetere, Vincenzo Sibilio, collaudatore dell’impianto di Caivano e dirigente della Regione Campania, Luigi Travaglione, collaudatore impianto Casalduni, il professore Vitale Cardone, presidente della commissione di collaudo dell’impianto di Battipaglia, il professore Filippo De Rossi, collaudatore dell’impianto di Casalduni.
Il gip ha infine revocato i domiciliari (senza l’applicazione di alcuna misura cautelare alternativa) nei confronti del professore Oreste Greco, presidente della commissione di collaudo di Santa Maria Capua Vetere, Vittorio Colavita, collaudatore dell’impianto di Tufino, Francesco Scaringi, collaudatore dell’impianto di Battipaglia e dirigente della Regione Campania, e Rita Mastrullo, ordinario di Ingegneria e collaudarore dell’impianto di Battipaglia.
L’inchiesta riguarda presunte false attestazioni relative alla funzionalità degli impianti Cdr realizzati negli anni scorsi in Campania. Nel provvedimento, il gip sostiene tra l’altro che dagli interrogatori sono emerse «molteplici contraddizioni» tra gli indagati.
(10 giugno 2009)










