Un raid della mala in pieno centro storico. Le modalità dell’assalto al negozio di abbigliamento «Marcello», a corso Garibaldi suscitano ulteriore allarme, dopo i colpi della criminalità messi a segno nei mesi scorsi, che hanno portato già a prese di posizioni a livello di forze politiche. In particolare in questi anni si è tanto puntato sulla telesorveglianza e sulle apparecchiature d’allarme. Nella notte di venerdì i malviventi che hanno operato a corso Garibaldi, hanno dimostrato come tutto ciò da solo non basta. Un’escalation della criminalità su cui interviene anche il sindaco Fausto Pepe, anche lui preoccupato per ciò che sta accadendo. «Su questo territorio – dice Fausto Pepe – stiamo assistendo ad una recrudescenza senza precedenti dei fenomeni criminali. Non è solo il numero dei casi a preoccupare ma anche le modalità di esecuzione. I rischi sono legati ai grandi interessi economici, ai flussi di denaro, ma anche alla sicurezza quotidiana dei cittadini. Servono quindi risposte contrasto di diversa caratura: grande attenzione su appalti e opere pubbliche, con trasparenza e legalità che devono imporre i ritmi; ma anche maggiore controllo sui fenomeni di microcriminalità che più preoccupano i cittadini.
L’assalto di venerdì notte impone a tutti, rappresentanti istituzionali e forze dell’ordine, ulteriori riflessioni e fornisce nuovi elementi a proposito della sicurezza del centro storico e delle misure necessarie per assicurarla». «In questi ultimi anni – aggiunge il primo cittadino – abbiamo assistito lungo il corso Garibaldi e nelle zone limitrofe, a fenomeni cui non eravamo abituati. Non che altrove non si verifichino furti o risse, ma è di tutta evidenza che la pedonalizzazione della principale arteria cittadina ne ha cambiato radicalmente il volto ed ha mutato le abitudini di chi la vive. Il primo problema da affrontare è rappresentato dalle ore notturne, quelle in cui essendo venuto meno il flusso veicolare abbiamo un corso Garibaldi praticamente isolato dal resto della città. Aver approntato un sistema di videosorveglianza diffusa è stata un’iniziativa utile: tutto ciò che si sa dell’assalto a Marcello è stato fornito dalle registrazioni delle nostre telecamere. Ma è chiaro questo non basta. Servono più controlli delle forze dell’ordine, da realizzare con mezzi idonei al transito nei vicoli, come motociclette e scooter. Inoltre, la scorsa settimana ho avuto un primo confronto con alcuni esercenti di locali del Centro, e sono convinto che senza un nuovo rapporto tra esercenti e residenti, al di là dei tagli governativi alle forze di Polizia, non si potrà assicurare quel controllo di prossimità più efficace di mille telecamere». Conclude Fausto Pepe: «Gli esercenti si sono detti disponibili anche a realizzare gruppi di sorveglianza che girino nei vicoli, ovviamente vanno approfonditi forme e modi. In ogni caso è palese la necessità di un patto tra residenti, esercenti, istituzioni locali e forze dell’ordine, in modo garantire maggiori condizioni di sicurezza e quindi migliore qualità della vita. Serve un impegno corale delle forze migliori della città: la sicurezza non è tema che può essere delegato, tutti se ne devono far carico».
(30 marzo 2009)


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