Caso De Magistris: il Csm sospende Apicella e trasferisce il pg Iannelli
(da Corriere Della Sera)(Articolo)
ROMA – La sezione disciplinare del Csm ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il procuratore di Salerno Luigi Apicella e ha trasferito d’ ufficio il pg di Catanzaro Enzo Jannelli, il suo sostituto Alfredo Garbati e i due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani coinvolti nel caso De Magistris. La decisione è stata presa dopo cinque ore di camera di consiglio.
LA DECISIONE – La sezione disciplinare ha colto solo in parte la richiesta che era stata avanzata dal ministro della Giustizia Alfano, che oltre alla sospensione di Apicella, aveva sollecitato il trasferimento di tutti i sei pm di Salerno e Catanzaro, protagonisti dello scontro tra le due procure.
WHY NOT - Il tribunale delle toghe non ha invece trasferito il sostituto pg di Catanzaro Domenico De Lorenzo e il suo collega Salvatore Curcio. L’inchiesta «Why not» non si fermerà poiché questi ultimi sono i titolari dell’inchiesta.
ANM – «È stata data una risposta sollecita di fronte a una vicenda delicata, che è stata una pagina nera per la giustizia» è il primo commento del presidente dell’Anm Luca Palamara, che commenta con soddisfazione la decisione con cui il Csm è intervenuto sullo scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro. «Non entriamo nel merito della decisione, che rispettiamo – sottolinea Palamara – prendiamo atto di come il sistema dimostri di avere gli anticorpi».
ALFANO – Anche il Guardasigilli, Angelino Alfano, sarebbe soddisfatto dalla sentenza. In ambienti del Ministero della Giustizia, si fa infatti rilevare che va registrato un sostanziale accoglimento di tutte le richieste avanzate dal Guardasigilli, anche quelle più gravi.
(19 gennaio 2009)
De Magistris, la scure del Csm. Sospeso Apicella, trasferiti 4 pm
(da La Repubblica)(Articolo)
ROMA – Sul caso De Magistris e la guerra tra le procure di Salerno e Catanzaro, cala la scure del Consiglio superiore della magistratura. La sezione disciplinare ha sospeso dalle funzioni il procuratore di Salerno Luigi Apicella e ha trasferito d’ufficio il pg di Catanzaro Enzo Jannelli, il suo sostituto Alfredo Garbati e i due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasani che non potranno più svolgere la funzione di magistrati d’accusa.
Il ministro della Giustizia Angelino Alfano sarebbe stato ancora più duro, anche se ora, dopo la scelta del Csm, si dice “soddisfatto”. Il Guardasigilli aveva chiesto, oltre alla sospensione di Apicella di cui anche la Cassazione aveva domandato il trasferimento, l’allontamento verso altri uffici di tutti i sei pm di Salerno e Catanzaro che hanno firmato gli ordini di perquisizione e l’apertura di indagine nei confronti dei loro colleghi.
L’avvocatura al Pg di Catanzaro dell’inchiesta Why not sulle implicazioni tra politica e affari, non era piaciuta all’allora pm De Magistris – “Mi hanno sottratto l’inchiesta perchè temevano che scoprissi la verità” – e una volta trasferito a Napoli, aveva confidato i suoi sospetti ai colleghi di Salerno scesi in campo contro i magistrati calabresi.
Una guerra “scandalosa” aveva detto il ministro della Giustizia, che il presidente della Repubblica Napolitano aveva duramente stigmatizzato perché aveva “gravi implicazioni di carattere costituzionale”.
E’ stata una decisione sofferta quella presa questo pomeriggio dal Csm dopo cinque ore di camera di consiglio, che “addolora” l’avvocato Francesco Saverio Dambrosio, legale del procuratore di Salerno Luigi Apicella e dei sostituti Verasani e Nuzzi, ma che fa esprimere al presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati Luca Palamara, frasi di plauso per il lavoro del Csm capace “di chiudere una pagina nera della giustizia, confermando che il sistema dimostra di avere gli anticorpi”.
(19 gennaio 2009)
Caso De Magistris, sospeso pg Salerno. Trasferite 4 toghe
(da Adnkronos)(Articolo)
Roma, 19 gen. (Adnkronos/Ign) – La sezione disciplinare del Csm ha sospeso dalle funzioni e dallo stipendio il pg di Salerno Luigi Apicella, protagonista dello scontro tra la sua Procura e quella di Catanzaro sul caso De Magistris. La stessa sezione ha poi disposto il trasferimento di sede e funzioni del pg di Catanzaro Enzo Iannelli, del pm del suo ufficio Alfredo Garbati e dei due sostituti di Salerno Dionigio Verasani e Gabriella Nuzzi. Non ha invece deciso di trasferire i pm di Catanzaro Domenico De Lorenzo e Salvatore Curcio, titolari dell’inchiesta ‘Why not’, avocata all’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Trasferito, invece, il coordinatore dell’inchiesta Garbati.
Accolte in parte le richieste del ministro della Giustizia Angelino Alfano, il quale aveva chiesto il trasferimento cautelare di sede e funzioni per tutti i magistrati di Salerno e Catanzaro, eccetto il pg di Salerno Luigi Apicella per cui aveva richiesto la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio, con collocamento fuori ruolo dalla magistratura. Il pg della Cassazione Vitaliano Esposito aveva invece chiesto per Apicella il trasferimento cautelare di sede e funzioni.
“Si registra che sono state accolte, sostanzialmente, tutte le richieste del ministro Alfano, anche le più gravi”, si rileva in ambienti del ministero della Giustizia, che sottolineano come la sentenza abbia rispecchiato quasi in toto le richieste del Guardasigilli.
Il presidente dell’Anm Luca Palamara commenta: “Prendiamo atto di come il sistema dimostra di avere gli anticorpi“. Palamara rileva che “è stata data una risposta sollecita di fronte a una vicenda delicata che è stata una pagina nera della giustizia. Non entriamo nel merito della decisione che rispettiamo”.
(19 gennaio 2009)


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